Quando il sesso fa male ma nessuno lo dice
Dolore durante il sesso, ruoli di genere e silenzi: cosa ci insegna una ricerca recente su perché molte persone continuano anche quando stanno male.
3/13/20262 min read


Durante l’attività sessuale può capitare che il corpo invii un segnale chiaro di disagio. Una sensazione inizialmente fastidiosa diventa progressivamente dolorosa. In molti casi, però, quel segnale non porta immediatamente a interrompere l’esperienza o a parlarne con il partner. Molte persone continuano, anche quando il corpo suggerirebbe di fermarsi.
Una ricerca recente (Fisher et al., 2026) condotta su studenti universitari negli Stati Uniti aiuta a capire quanto questa situazione sia diffusa e quali fattori possano contribuire a mantenerla invisibile. Lo studio ha coinvolto più di duecento giovani adulti ai quali è stato chiesto di riferire eventuali esperienze di dolore durante diverse attività sessuali e di descrivere come avevano reagito a quelle situazioni.
Il risultato più interessante riguarda il modo in cui il dolore viene gestito all’interno dell’interazione tra partner.
Il dolore nel sesso non è un’esperienza rara
Nel campione analizzato le donne riportano dolore durante il rapporto vaginale circa il doppio degli uomini. Tuttavia anche tra gli uomini l’esperienza non è affatto marginale e compare con una frequenza che spesso sorprende chi immagina la sessualità maschile come priva di difficoltà fisiche.
La differenza più significativa riguarda però la comunicazione del disagio. Quando l’attività sessuale diventa dolorosa, le donne risultano circa due volte più propense a informare il partner e circa quattro volte più propense a interrompere l’esperienza rispetto agli uomini. Molti uomini tendono invece a continuare senza esprimere il proprio disagio.
Il ruolo delle aspettative di genere
Per comprendere questa dinamica i ricercatori hanno analizzato anche le credenze relative ai ruoli di genere. I risultati indicano che le persone che aderiscono maggiormente a modelli tradizionali di mascolinità e femminilità mostrano una minore probabilità di comunicare il dolore al partner e una minore disponibilità a interrompere l’attività sessuale quando diventa sgradevole.
Le motivazioni riportate riflettono aspettative culturali molto diffuse. Alcune donne descrivono una pressione implicita a continuare perché il sesso viene percepito come qualcosa che dovrebbe soddisfare il partner. Alcuni uomini evitano invece di segnalare il dolore perché temono che farlo possa entrare in conflitto con l’immagine di controllo e invulnerabilità associata alla mascolinità.
In entrambi i casi il risultato è che il disagio rimane spesso non detto.
Il problema non è il dolore, ma il silenzio
Il dato forse più significativo dello studio riguarda la normalizzazione del dolore sessuale. Molte persone non interpretano immediatamente il disagio come qualcosa che merita di essere comunicato o discusso. Quando questo accade il problema tende a rimanere confinato nell’esperienza individuale e diventa più difficile modificarlo.
La sessualità è uno degli ambiti della vita in cui esiste ancora una forte aspettativa di spontaneità e competenza naturale. Quando qualcosa non funziona come previsto, è facile interpretare l’esperienza come un problema personale piuttosto che come una difficoltà condivisa da molte altre persone.
Parlare di sessualità è spesso il passaggio più difficile
Nella pratica clinica questo meccanismo emerge con grande frequenza. Le persone che si rivolgono a una consulenza sessuologica arrivano spesso con la convinzione che il loro problema sia raro o imbarazzante. In realtà molte delle difficoltà che raccontano sono esperienze estremamente comuni. Dolore durante il sesso, difficoltà di eccitazione, ansia da prestazione o cambiamenti nel desiderio attraversano la vita sessuale di molte persone in momenti diversi.
Il passaggio che spesso richiede più coraggio non consiste nel lavorare sul problema, ma nel trovare le parole per parlarne per la prima volta.
Fisher, T. D., Bullard, M., Eyster, S., & Kalthoff, C. (2026). Suffering in silence: Examining U.S. college students’ painful sexual experiences and their relationship to gender roles. International Journal of Sexual Health.
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